Spiegami il tuo problema in arabo.
Ti rispondo nella legge italiana.

Parlo arabo: puoi parlarmi nella tua lingua.

Permesso di soggiorno, cittadinanza, ricongiungimento familiare, matrimonio, asilo, diritto penale e diritto civile.

Tutela dei tuoi diritti fra Italia, Nord Africa, Europa e mondo arabo.

Ti ricevo nel mio studio a Firenze e ne parliamo insieme, senza che tu debba portare nessuno a tradurre.

Il primo colloquio è breve e gratuito. Non ti impegna a niente.

Quattro mani di due persone sullo stesso modulo, su un tavolo di legno chiaro

Chi sono

Sono un avvocato. Mi occupo di immigrazione, di diritto penale e di diritto civile.

Parlo italiano e arabo.

In professione da
circa dieci anni
Di cosa mi occupo
Immigrazione, penale, civile
Lingue
Italiano, arabo, francese, inglese
Dove ricevo
Studio a Firenze
Iscritta a
Ordine degli Avvocati di Firenze
Chi ti risponde

Non ti passo a una segretaria.
Quello che mi racconti lo sento io.

Sono Awatif Sadouk, avvocato a Firenze.

Sono nata in Marocco e sono in Italia da quando avevo quattro anni. L'arabo è la mia prima lingua.

Sono circa dieci anni che faccio questo mestiere, e li ho passati quasi tutti sull'immigrazione.

Le stesse pratiche, gli stessi uffici. Negli anni si sono aggiunti il penale e il civile.

Chi sono →

Non sono un’agenzia e non sono un patronato.

Non ti serve qualcuno che ti traduca. Ti serve qualcuno che capisca cosa stai dicendo.

Un traduttore ripete le parole. Non sa cosa vuol dire quella parola per la tua pratica.

Misura cautelare. Patteggiamento. Affidamento in prova.

Nel tuo Paese questi istituti non esistono. Non ci sono parole già pronte per tradurli.

Te li spiego io, in arabo, uno per uno — prima che tu decida qualsiasi cosa.

Conosco la legge italiana. E conosco le regole del Paese da cui vieni. Nel tuo caso, molte volte, servono tutte e due.

Alla questura, alla prefettura, al comune e in tribunale ci vado io

Le regole cambiano velocemente, e ogni situazione è a sé.

Per questo qui non trovi una procedura uguale per tutti: guardiamo il tuo caso, sulle tue carte.

Un uomo di spalle in attesa nel salone di un ufficio pubblico, con gli sportelli in fondo

Questura

Permessi di soggiorno, rinnovi, appuntamenti, richieste di protezione internazionale.

Prefettura

Sportello unico per l’immigrazione, ricongiungimenti familiari, pratiche di cittadinanza.

Comune

Residenza, stato civile, trascrizione degli atti fatti all’estero, pubblicazioni di matrimonio.

Commissione territoriale

L’audizione per chi ha fatto domanda di asilo.

Tribunale

Ricorsi, separazioni e divorzi, procedimenti penali e civili.

Consolati e Paese d’origine

Documenti da far arrivare, tradurre e legalizzare — e che hanno una scadenza.

Non devi parlare italiano, né portare qualcuno a tradurre

  • Non devi parlare italiano.Parliamo in arabo, come ti viene meglio.
  • Non devi portare nessuno a tradurre.Quello che mi dici resta tra noi due.
  • Non devi raccontare la tua storia due volte.La ascolto io, dall'inizio.
  • Non devi preparare niente prima.Porta quello che hai, anche se è disordinato, anche se è in arabo.
  • Non devi firmare niente che non hai capito.Quello che ti do da firmare io, prima te lo spiego.
  • Non devi compilare moduli su questo sito.Mi scrivi un messaggio e basta.
  • Non devi capire quale ufficio è competente.Con gli uffici parlo io.

Ci parliamo in arabo. Gli atti li scriviamo in italiano.

Vieni da un Paese arabo, o sei italiano fra due Paesi

Se vieni da un Paese arabo e vivi in Italia

Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto. Sei qui per studiare, per lavorare, per raggiungere la tua famiglia.

O ci sei nato e la cittadinanza non ce l'hai ancora.

Se sei italiano e la tua vita passa da un altro Paese

Ti sposi con una persona straniera. Ti sei sposato all'estero e adesso vivi qui.

Ti stai trasferendo in un Paese arabo e non sai quale legge si applica a te.

Mi scrivi, ci vediamo, esci sapendo a che punto sei

Mi scrivi su WhatsApp

In arabo o in italiano. Mi racconti in due righe cosa ti è successo. Ti risponde l'avvocato, non una segreteria.

Ci vediamo nel mio studio a Firenze

Il primo colloquio è breve e gratuito. Serve a una cosa sola: capire se il tuo caso ha una strada.

Porta le carte che hai, anche se non le hai capite.

Esci sapendo a che punto sei davvero

Non «più o meno». Davvero. E se c'è un lavoro da fare, te lo dico prima di iniziarlo — non dopo.

Cosa porti al primo colloquio

Niente di speciale. Quello che hai — anche se è disordinato, anche se è in arabo, anche se non l’hai capito.

  • I documenti notificati dal tribunale E ogni altra comunicazione che hai ricevuto, anche se non l’hai ancora aperta.
  • Il permesso che hai adesso O quello scaduto, o la ricevuta della richiesta.
  • Il passaporto Il tuo, e quello dei familiari di cui parliamo.
  • I documenti arrivati dal tuo Paese Se ce li hai. Sono tradotti, legalizzati, e hanno una scadenza: guardiamo se valgono ancora.
  • Il codice fiscale e la residenza Se ce l’hai. Se non ce l’hai, ne parliamo.

Se non hai niente di tutto questo, vieni lo stesso.

Il primo colloquio serve a capire a che punto sei, non a controllare le tue carte.

Costi, tempi, patronato, lingua: i dubbi che hai

«Il mio italiano non è buono.»

Puoi parlarmi in arabo. Capisco anche quello che non riesci a dire in italiano.

«Posso farlo da solo?»

Sì, molte cose puoi farle da solo.

Il punto non è compilare: è sapere cosa succede se una riga è sbagliata. Se è sbagliata, la pratica si rifà.

E i documenti che arrivano dal tuo Paese sono tradotti, legalizzati e hanno una scadenza: quelle spese le rifai da capo.

«Non basta il patronato?»

Chiunque può compilare un modulo al posto tuo. Pochi ne rispondono se è sbagliato.

E c'è una cosa che al patronato non racconti: una separazione, un procedimento penale, la tua storia d'asilo.

Quelle cose vanno spiegate — e vanno spiegate nella tua lingua.

«Quanto ci vuole?»

I tempi non li decido io.

Quello che posso dirti è quanto ci metto io a risponderti, e cosa saprai già alla fine del primo colloquio.

«Quanto mi costa in tutto?»

La prima volta che ci parliamo non ti costa nulla e non ti impegna a niente.

Se il tuo caso richiede un lavoro vero, te lo dico prima di iniziare — non dopo.

«Perché su questo sito non c'è la lista dei documenti?»

Perché i documenti dipendono dal tuo caso: ogni caso ha la sua lista precisa.

Porta quello che hai: guardiamo il tuo caso, non un caso generico.

In cosa posso esserti utile?

Permesso di soggiorno, cittadinanza, ricongiungimento familiare, matrimonio, asilo.

E ancora: diritto penale e diritto civile.

Mi occupo anche di

Diritto civile: sfratti · vendite all'asta della casa · incidenti stradali.

E la tutela dei tuoi diritti fra Italia, Nord Africa, Europa e mondo arabo.

Se il tuo problema è uno di questi, scrivimi lo stesso: ci parliamo e ti dico se posso seguirti io.

Il portone di un palazzo spalancato, visto dall’androne verso la strada in luce

Non ti sto dicendo di affidarmi la pratica.

Ti sto dicendo di venire a capire come sei messo, prima di decidere qualsiasi cosa.

In arabo o in italiano, come ti viene meglio.

Scrivimi